Introduzione al Ciclocomputer - Focus STEM & SPORTSTALKSOCIAL

in Olio di Balenalast month (edited)


This is the ITALIAN translation of the ORIGINAL POST in English


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Ciao Hive e Olio di Balena!

Oggi voglio dare un piccolo contributo all'interno di Olio di Balena, @stemsocial, @stemgeeks e @sportstalksocial parlando di un oggetto che è quasi un must per la gran parte degli appassionati di ciclismo, il Ciclocomputer. Vi racconterò brevemente la mia esperienza passata, soffermandomi poi sulla new entry comprata da poco e certamente più avanzata, mostrandovi le principali funzionalità disponibili.
Cominciamo!

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Ciclocomputer: Le Basi dei Modelli Base

Il ciclocomputer è un oggetto che esiste da molti anni, di cui io per primo ricordo gli albori: il classico contachilometri da bici, che offriva 3 funzionalità principali. Quali erano? Semplice: Velocità, tempo di percorrenza e distanza percorsa. Il primo che acquistai era un quadratino di 4-5 cm, con un display che mostrava questi dati. Andava posizionato sul manubrio della bici grazie a un appoggio fisso. Poi era necessario inserire un magnete sulla ruota anteriore assieme a un sensore che trasmetteva al contachilometri sul manubrio. Dopo aver inserito una batteria al suo interno, si procedeva all'accensione.

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L'oggetto sul quale dobbiamo posizionare il Ciclocomputer

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L'oggetto sul quale dobbiamo posizionare il Ciclocomputer, una volta montato sulla bici


Al primo avvio, venivano impostati i parametri della ruota: sapendo infatti a quanto ammonta lo spazio percorso in un giro completo del cerchione, moltiplicandolo per il numero di giri effettuati, è possibile ottenere la distanza totale percorsa. Con la distanza percorsa in un determinato lasso di tempo si otteneva così anche la velocità in quel periodo. Semplice, vero? Abbastanza, ma queste sono solo le fondamenta.

I ciclocomputer oggi in commercio variano molto, comprendendo sia oggetti come quello visto sopra – molto economici e versatili – sia computer più professionali, con strumenti integrati di raccolta dati. Quello che ho deciso di acquistare una manciata di settimane fa rientra nella seconda categoria, anche se non è ovviamente un top di gamma. Lo potete osservare nelle immagini del post, anche se ho deciso di rimuovere I loghi per evitare pubblicità.



FUNZIONI

Dopo aver visto come funzionano i modelli base, vi faccio un elenco di quelle che sono le principali funzioni che trovate al loro interno. Vengono forniti spesso all'acquisto della bicicletta, anche se è sempre meglio chiedere se sia o meno compreso nel prezzo (oltre alle specifiche sulle funzionalità disponibili).

  • Tempo
  • Distanza Percorsa (per la singola uscita)
  • Distanza Totale Percorsa
  • Velocità in tempo reale;
  • Velocità media durante la distanza percorsa.

È possibile che troviate anche parametri come velocità massima o la possibilità di dividere in più segmenti la raccolta dei dati.

Una volta definite queste basi, ci possiamo spostare sui modelli di fascia superiore, molto più completi e professionali (ma anche dal costo parecchio più sostanzioso). Vi voglio indicare uno per uno quelli che sono I parametri generali più importanti che vengono introdotti.
1) Frequenza Cardiaca
2) Frequenza di Pedalata
3) Segnale GPS
4) Misuratore di potenza

Ad eccezione del segnale GPS, ognuno di questi parametri ha bisogno di un sensore aggiuntivo rispetto al solo ciclocomputer. Questi sensori possono essere venduti assieme o separatamente al ciclocomputer, perciò ricordate di chiedere al commerciante o di visionare la scheda di descrizione del prodotto.


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Un esempio dello schermo del ciclocomputer



FREQUENZA CARDIACA

La frequenza cardiaca è il parametro più importante se l'obbiettivo è amatoriale ma con finalità cicloturistiche di un certo spessore. Per uscite su breve distanza può anche non essere utilizzato, ma è maggiormente consigliato se vogliamo cimentarci in giri di più lunga distanza.

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Per misurare la frequenza cardiaca abbiamo bisogno di un sensore. Di solito è un piccolo oggetto di plastica montato su una fascia elastica. La fascia contiene 2 elettrodi che devono essere inumiditi prima dell'uso per una maggiore efficacia di misurazione. Dobbiamo inserire una batteria all'interno del sensore e indossare la fascia posizionando il sensore appena sotto lo sterno.

Una volta avviato, il ciclocomputer mosterà sul display il numero dei battiti, di solito misurati in battiti al minuto. Proprio grazie a questo strumento è possibile calcolare alcune fasce di intensità che possiamo o non possiamo gestire, e in base a ciò creare tabelle di allenamento oppure gestire le nostre forze durante le uscite in bici.



FREQUENZA DI PEDALATA

Non indispensabile in ambiente cicloturistico, ma può essere un valido alleato in altre circostanze. Non lo avevo mai avuto, ma è un validissimo alleato nel caso di allenamenti sui rulli, cosa che ultimamente mi ritrovo a fare, un po' per il clima, un po' per la bici, un po' per il tempo.

Il sensore consiste in un piccolo apparecchio di plastica in cui va aggiunta una batteria. Va poi montato sulla pedivella, precisamente sul lato tra pedivella e telaio della bici. Ve lo mostro meglio in figura. Questo sensore trasmetterà ogni singola pedalata al ciclocomputer, che ci mostrerà così la frequenza di pedalata in un certo lasso di tempo ( di solito, in 60 secondi).

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Oltre che per rulli, viene utilizzato anche in caso di tabelle di allenamento specifiche per migliorare la propria condizione.



MISURATORI DI POTENZA

Un po' più complesso e sul quale non ho esperienza diretta. Questo tipo di funzione permette di misurare la potenza espressa da un ciclista mentre pedala, ma esistono diverse metodiche e sensori. I sensori sono di solito venduti assieme ad alcuni componenti della bici: sensori su pedali, su pedivelle, attaccabili a manubrio, eccetera. E in quasi tutti questi casi possono misurare o su uno o su entrambi i lati. Non sono esatti al 100 % ma quando ben impostati garantiscono un'ottima precisione, con un errore minimo rispetto a sistemi di misurazione sofisticati.

Il loro uso a scopo cicloturistico non è consigliato, ma rappresenta il metodo più indicato assieme alla rilevazione di frequenza cardiaca: nel caso dell'agonismo, la misurazione di potenza è il metodo più efficace per misurare e gestire lo sforzo. In primis permette di fissare delle fasce d'intensità alla stregua della frequenza cardiaca, ma con qualche vantaggio in più. Perché questo? Vediamolo.

Se noi saliamo su una bicicletta e iniziamo a pedalare, poi aumentiamo la nostra frequenza di pedalata, e ancora, e ancora....la nostra frequenza cardiaca sale molto, ma la nostra muscolatura potrebbe non essere al suo massimo potenziale e lo sforzo è sostenibile anche sul lungo periodo. Se invece noi pedaliamo con quelli che vengono definiti “rapporti” (le opzioni che gli ingranaggi su cui scorre la catena ci offrono) impegnativi anche a frequenze più basse, potremmo non raggiungere alte frequenze cardiache, ma compiere degli sforzi molto intensi insostenibili sul lungo periodo. Questo succede perché la nostra muscolatura deve utilizzare troppa energia rispetto a quella che può ottenere normalmente. Comincia ad accumulare tossine (definiamole così per il momento) che con il trascorrere dei secondi o dei minuti portano a una drastica riduzione della potenza che una persona o un atleta può esprimere.

Grazie alle fasce di intensità calcolate con l'uso del rilevatore di potenza, diventa molto più semplice gestire l'intensità degli sforzi e sapere come e quando poter intensificare o diminuire lo sforzo.



GPS

Il famoso acronimo di Global Positioning System che è stato integrato nei ciclocomputer di questa seconda lcategoria. Nei modelli più recenti abbiamo dei ciclocomputer che usano il segnale GPS per fornire un servizio simile a quello di veri e propri navigatori GPS usati per le automobili.

Il GPS così come anche io l'ho trovato sul mio ciclocomputer permette di avere una rilevazione di misure come l'altitudine o la velocità. Nel caso della velocità: lo svantaggio è che la sua misurazione viene effettuata laddove sia attivo il segnale GPS e non dove questo non arrivi; il vantaggio è una misurazione più obbiettiva e uniforme che non dipende da errori di impostazione durante il primo avvio del ciclocomputer. I modelli come il mio hanno il vantaggio di supportare sia la misurazione della velocità tramte GPS sia attraverso un sensore montato sulla ruota: nel caso abbiate spesso intenzione di raggiungere luoghi dove il segnale GPS non sia garantito, consiglio di usare la metodologia classica.



E Infine...

Per terminare, vi lascio con un chiarimento. Innanzitutto, gli strumenti visti sopra permettono spesso di avere diversi altri parametri derivati. Un esempio: misurando la frequenza, posso avere accesso al cambiamento della frequenza nel tempo, alla frequenza massima, alla frequenza media, eccetera.

Ogni singolo parametro può comunque cambiare al variare della ditta produttrice; alcuni sensori potrebbero non esserci, altri necessitare di costi aggiuntivi, altri non essere supportati, e così via. Vi invito a chiedere sempre informazioni al riguardo spiegando le vostre necessità, oppure a confrontare queste ultime con le descrizioni dei prodotti che acquistate.

E adesso vi saluto. In un prossimo episodio spiegherò come poter fare un semplice test in maniera casereccia per definire le fasce di intensità utilizzando la frequenza cardiaca. Non è certamente un metodo preciso e funzionale per tutti, ma è una buona approssimazione nel caso si voglia avere dei parametri di riferimento con cui affacciarci ai prossimi allenamenti.

Ci vediamo presto Hive e Olio di Balena!


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No no anzi dimmi se ti sono arrivati

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Anche se devo confessare che non so come controllare le deleghe a mio favore. Controllo quelle da parte mia su hive.blog, sai per caso se esiste un sito/altro dove poter controllare il resto?