Dispatches From Elsewhere - Jason Segel Between Lynch e Fincher

in Olio di Balenalast year

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A little David Lynch, a little David Fincher. The premise is to give the shivers to anyone who loves two of the most important filmmakers ever. Would you be surprised if this strange cinematic hybrid was the brainchild of one of the unforgettable protagonists of How I Met Your Mother? Remember Marshall? The character played by Jason Segel? Right. Jason Segel is the main character, creator and director of the new flagship series of AMC. Dispatches From Elsewhere. It only takes 20 seconds, the pilot's initial 20 seconds, to be attracted to or rejected by the whole series. 20 seconds of total silence, which will serve to attract the viewer's attention. It's the first strong impact element of a strange, positively strange series. It's the first, not the last. The second comes right after those 20 seconds. A brief explanation where the most mysterious character in the series, with his magnetism, will make us enter in small steps into the mood of the series itself. A game that looks real, a reality that looks like a game. The pilot gives us the feeling that the stakes are high, very high. It is for the protagonists of the game, of the treasure hunt called by the Jejeune institute but also for the spectator himself, a non-paying audience of a journey that prepares to lead the unsuspecting protagonists towards salvation, towards a sort of revelation. A man, an old lady, a black man and a transsexual will find themselves together in a group, in a strange group that will find itself wondering whether everything revolving around them is a game, a social experiment, a joke or simply reality. A new reality, a new way of approaching life that will allow him to open his eyes, to escape from the empty and habitual lives that surround the 4 protagonists but that pervade us all. The other impacting element is precisely this, through voice over we are introduced to Peter (Jason Segel) and we are told why we too could be Peter, when it is that we should feel Peter. We are Peter, we are all Peter if our life is empty, made of simple gestures repeated day after day between work and home, between consolidated habits without any depth. All of us could be Peter. The Peter who is inside us needs to be awakened from the torpor, he needs to participate in this strange game and find his Elsewhere. Jason Segel's TV series is anything but forgettable. It's an unforgettable series, whether you like it or not. It doesn't go unnoticed. It doesn't leave you indifferent.

Un pò David Lynch, un pò David Fincher. La premessa è di quelle da far venire i brividi a chiunque ami 2 tra i cineasti più importanti di sempre. Vi stupireste se questo strano ibrido cinematografico fosse il frutto della mente di uno degli indimenticabili protagonisti di How I Met Your Mother? Ricordate Marshall? Il personaggio interpretato da Jason Segel? Bene. Jason Segel è il protagonista, ideatore e regista della nuova serie di punta di AMC. Dispatches From Elsewhere. Basteranno 20 secondi, i 20 secondi iniziali del pilot per essere attratti o respinti dall'intera serie. 20 secondi di totale silenzio, che serviranno ad attirare l'attenzione dello spettatore. E' il primo elemento di forte impatto di una serie strana, positivamente strana. E' il primo, non l'ultimo. Il secondo arriva subito dopo quei 20 secondi. Un breve spiegone dove il personaggio più misterioso della serie, con il suo magnetismo ci farà entrare a piccoli passi nel mood della serie stessa. Un gioco che sembra reale, una realtà che sembra un gioco. Il pilot ci consegna la sensazione che la posta in gioco sia alta, altissima. Lo è per i protagonisti del gioco, della caccia al tesoro indetta dalla Jejeune institute ma anche per lo spettatore stesso, pubblico non pagante di un viaggio che si prepone di condurre gli ignari protagonisti verso la salvezza, verso una sorta di rivelazione. Un uomo, un'anziana signora, un uomo di colore ed un trans si ritroveranno insieme all'interno di un gruppo, di uno strano gruppo che si troverà a chiedersi se tutto quello che gli sta ruotando intorno sia un gioco, un esperimento sociale, una burla o semplicemente la realtà. Una realtà nuova, un nuovo modo di approcciare la vita che gli consentirà di aprire gli occhi, di evadere dalle vuote e abitudinarie vite che circondano i 4 protagonisti ma che in fondo pervadono tutti noi. L'altro elemento impattante è proprio questo, attraverso il voice over veniamo introdotti a Peter (Jason Segel) e ci viene detto per quali motivi anche noi potremmo essere Peter, quando è che noi dovremmo sentirci Peter. Siamo Peter, siamo tutti Peter se la nostra vita è vuota, fatta di semplici gesti reiterati giorno dopo giorno tra lavoro e abitazione, tra abitudini consolidate prive di ogni profondità. Tutti noi potremmo essere Peter. Il Peter che è dentro di noi necessita di essere svegliato dal torpore, necessita di partecipare a questo strano gioco e trovare il proprio Elsewhere. La serie tv di Jason Segel è tutto fuorchè dimenticabile. E' una serie indimenticabile, che piaccia o meno. Non passa inosservata. Non lascia indifferenti.

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Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png

Movie URL: https://www.themoviedb.org/tv/1402-the-walking-dead?language=it-IT

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