La Mattanza del 2024

Purtroppo, a gennaio parte la "liberalizzazione" del mercato energetico. Una colossale balla, perché se dovesse essere veramente libera, gli oneri di sistema e tutti i balzelli annessi che compongono la cosiddetta parte fissa, non dovrebbero esserci.

Quindi per una famiglia media, la differenza di costo sulla parte libera è praticamente nulla. Invece la parte che si aggiunge ai costi fissi, ovvero i diritti di vendita eccetera, quella sarà consistente. Risultato non vedremo mai un prezzo più basso rispetto al sistema tutelato. Ma non ci vuole una cima per capirlo, i negozi, le pubblicità, il sistema amministrativo e i consigli di amministrazione, oltre a quelli del sistema in essere (cioè quello infrastrutturale), qualcuno li dovrà pagare, ed è chiaro che il costo totale non possa essere minore.

Questa totale scemenza non è farina di qualche genio di Camera o Senato italiano, ma dell'unione europea. Anzi fino ad ora destra e sinistra si erano prodigati a proroghe su proroghe con le scuse più improbabili. Ma evidentemente il PNRR questo giro ha chiuso il cerchio. Presumo che la Meloni sia stata costretta ad ingoiare il rospo, perché un decreto come nel passato potrebbe rimandare per l'ennesima volta la mattanza che si verificherà nel 2024.

Ma le cose mica finiscono qui, passando ad altro settore sensibile, quello delle telecomunicazioni, incredibilmente l'AGCOM ha dato l'ok agli aumenti automatici legati all'inflazione. Mettendo dei paletti qua e là, uno che debba esserci un consenso esplicito.

Un'altra supercazzola, perché è chiaro che il gestore senza consenso ti chiude unilateralmente il contratto. Secondo AGCOM non sarà così, se non dai il consenso rimani nella tariffazione precedente. Che era comunque soggetta a rimodulazioni, ovvero a modifiche contrattuali. Non ci vuole molto ad immaginare una manovra di cartello, se non accetti, chiudono il rapporto.

Più sensato invece il discorso che il sistema se è legato all'inflazione, debba prevedere una diminuzione quando i tassi scenderanno. Ad esempio, TIM prevedeva un tasso minimo di oltre tre punti, anche se l'inflazione andava sottozero. Anche in questo caso è piuttosto facile prevedere i giri di giostra contrattuali per cui il prezzo non calerà mai.

Questa capitolazione dell'AGCOM è molto pericolosa, perché potrebbe andare ad inquinare molti altri settori. Gli stipendi non sono indicizzati all'inflazione come lo erano fino al finire degli anni Ottanta, quindi si rischia di creare una corto-circuito estremamente pericoloso.

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