Il ciclo degli scemi.

Maltempo, ennesimo disastro, ennesime vite umane spezzate. Questa volta, come tante altre, su un territorio che era già stato oggetto di situazioni simili e presenta uno storico. Cioè ci sono i dati e le conoscenze per determinare situazioni idrogeologiche, geologia, eccetera, eccetera.

Il problema però è sempre più o meno quello, una specie di ciclo che si ripete all'infinito. Lo Stato ha delle regole che bene o male in qualche modo esistono e producono almeno sulla carta dei risultati. Cioè per costruire qualcosa ci sono regole di vario tipo, tra cui quelle idrogeologiche, per cui l'autorizzazione sicuramente non può essere data se il terreno è su un versante franoso o che presenta rischi se a monte c'è una situazione di instabilità geologica.

Ma poi storicamente c'è l'edilizia abusiva, per cui si costruisce lo stesso. Va detto più al sud che al nord. Almeno qui al nord-est l'abuso edilizio si ferma per lo più alla casetta degli attrezzi o alla veranda. È raro che qualcuno costruisca una casa senza uno straccio di carta e non viene attenzionato dai vigili urbani con debite conseguenze.

E non che non ci abbiano provato, infatti capita di vedere, sebbene raramente, scheletri di case oramai decennali, proprio perché lo Stato è intervenuto prima.

Quindi quello che è successo ad Ischia rimane stucchevole. Si costruiscono case, che per natura non sono né invisibili né il tempo per realizzarle è limitato ad un giorno o poco più. Quindi per forza di cose in Comune qualcuno lo sa. Ma poi ci sono i servizi primari, dall'elettricità all'acqua alle fognature. Senza contare le strade e senza contare l'agibilità.

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Quindi lo Stato, nel caso di Municipalità e Regione, sicuramente ha delle corresponsabilità. Visto che gli stessi enti hanno redatto documenti dove si dice che quei luoghi non potessero essere urbanizzati. Ma questa è a mala pena metà della storia.

Ho letto alcuni articoli dove la retorica "esce dalle fottute pareti" e le vittime chi sono? quelli che le case ci abitano, o meglio ci abitavano perché nel peggiore dei casi ci sono rimasti. Ma questi erano ignari dei rischi? e come potevano non esserlo?

Secondo me non sono per nulla vittime, ma carnefici di loro stessi e della loro famiglia. Da una parte è grave che lo Stato sia silente e accondiscendente per silenzio assenso. Ma dall'altra ci sono coloro che hanno costruito e coloro che hanno comprato quelle case. Troppo facile dire che lo Stato non ha fatto nulla, o che stando in silenzio aveva approvato.

La questione sarebbe anche facile, appunto esiste il certificato di abitabilità e senza i requisiti il Comune non la deve dare, o addirittura revocare. La legge andrebbe potenziata, non hai il certificato telematico di abitabilità? Niente corrente elettrica, niente acqua, niente telefono-internet.

Bisogna superare il ricatto per cui le case abusive esistono come precedente, allora il Comune è tenuto a fare questo o quello. Il problema è che in Italia la prevenzione non è visibile, non porta risultati eclatanti e di conseguenza non porta voti.

Nella mia regione è stata fatta una certosina analisi idrogeologica usando svariate tecnologie che hanno prodotto un modello 3D. Su quello si è simulato il disastro dei disastri facendo emergere dove i problemi potevano verificarsi. Su quei punti poi sono stati fatti lavori. Anni fa proprio in presenza di forte maltempo cadde in un qualche ora l'acqua di oltre 6 mesi, con il risultato di qualche cantina allagata e zero vittime. Lo stesso fronte si sposto verso Ovest, facendo vittime e paralizzando per settimane una nota città.

Però tutti i giornali parlarono del disastro, nessuno dell'esempio di prevenzione che aveva schivato un colpo durissimo. Per l'appunto, la prevenzione non interessa mediaticamente, è noiosa, non fa leva sul sensazionalismo. Ergo non fa vendere copie o alzare lo share, quindi non se ne parla. E il politico non prende voti, quindi il ciclo "degli scemi" si ripete ancora ed ancora.

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Concordo con Te sul fatto che chi abitava quelle case è carnefice di se stesso. Io abito nel profondo sud, Reggio Calabria per la precisione. Per avere tutte le carte di casa mia che attestassero che tutto è in regola ho fatto una fatica immane poiché qui non esiste nulla che funzioni o sia efficiente, nemmeno i professionisti privati che paghi fior di soldini sanno cosa significa efficienza lol! Ciò non toglie che l'abusivismo sia una piaga e che nulla lo giustifica, se lo si accetta , si chiudono gli occhi e simili si fa solo male. Speriamo che in futuro si possa imparare dagli errori ma io ho i miei seri dubbi. Un Abbraccio!

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Ok però in linea di massima diciamo che lo stato di rischio bene o male è noto, l'ufficio tecnico certe cose le sa, anche solo se ci parli sanno dirti se il terreno sta messo in una zona a rischio o meno. Tanto più che loro sono o dovrebbero essere stati obbligati a redigere gli stati di rischio da girare al ministero.

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Certo ovvio che lo stato di rischio sia noto tanto al pubblico esercizio quanto al privato che sta rischiando siamo sulla stessa linea d'onda. Umanamente dispiace sempre quando una vota si spegne, io però sono dell'idea che "chi è causa del suo mal pianga se stesso!"

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Ma povero neonato, che tristezza😭😭😭😭

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purtroppo, ma sempre purtroppo la sua morte non servirà ad evitare il ripetersi degli eventi.

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Condivido pienamente il tuo punto di vista che offre diversi spunti di riflessione che non sono quelli che i politici strumentalizzano nel darsi colpe a vicenda in modo da non fare niente come sempre e in modo da spostare l'attenzione su quello che dovrebbe essere fatto e subito
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