Arturo Battaglia: scrittore ✍️/investigatore Cecilia Nelli, attrice

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L’interrogatorio diventava sempre più complesso, era tutto nella norma.
Il mio cervello continuava a galoppare alla ricerca di indizi, i miei occhi uscivano dalle orbite quasi a voler entrare nella testa di ognuno di loro per osservare cosa avessero dentro. Conoscete la sensazione di chi ascolta qualcuno che dice una cosa ma ne sta pensando un’altra? Ecco mi sentivo così, ero uno scrutatore e speravo di non diventare frustrato.
Improvvisamente la signorina Cecilia Nelli illuminò il viso pallido pronunciando queste parole con un sano candore:- Se non erro( e fece una pausa naturale, come chi ha la serenità nell’animo e non si preoccupa minimamente delle conseguenze delle proprie affermazioni e/o azioni), alle ore 21, il signor Corti ha chiesto alla signora Mirella se avesse voluto subentrare al tavolo da gioco al suo posto…e…e poi si è allontanato, ma non so dove sia andato!-
Molli che era lì solo per ascoltare guardò il signor Corti e colse l’occasione per intervenire:-Allora signor Corti, dove siamo andati?- E nel frattempo si avvicinò all’interrogato.
Il signor Corti tradito da un’ansia opprimente indietreggiò di qualche passo e molto nervosamente urlò:- Sono solo uscito sul terrazzo a fumare una sigaretta, niente di che, e Dante, beh Dante era ancora lì che giocava…-
-Ok, Ok stia sereno però, mi può quantificare il tempo che è stato sul terrazzo- continuò l’ispettore capo Molli.
-Ah….molto tempo- intervenne nuovamente la signorina Nelli, sempre con la solita calma, sempre col suo solito candore - e poi dopo qualche minuto anche Dante è uscito perché mi ha chiesto di continuare a giocare al posto suo.-
Il signor Corti tramutò l’ansia che lo attanagliava in uno scatto d’ira:-Cosa vorresti dire, ma cosa cazzo dici, non sei in una delle tue commedie da teatrante, stai facendo la diva anche qui, ma stai tranquilla che appena finisce questa storia tu non metterai mai più piede in teatro. Non è una minaccia, è una promessa!

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Intervenni.
La situazione si stava scaldando troppo.
Il signor Corti, Gualtiero, stava perdendo il senno; mi interposi tra lui e la signorina Nelli che non tradì nemmeno per un momento la sua implacabile calma, vera o presunta che fosse.
-Calma signori, C A L M A- scandii ogni singola lettera, - facciamo ordine. Quindi, ricapitolando, il signor Corti va fuori a fumare una sigaretta e subito dopo Dante esce, naturalmente non sappiamo dove sia andato…
In coro risposero:-Sì!
La signorina Nelli scostandosi di poco da tutti noi continuò dicendo che anche Rosa si era allontanata dopo poco e che non avrebbe accettato nessuna altra minaccia dal signor Gualtiero perché lei aveva fatto una gavetta molto lunga prima di arrivare a recitare in ruoli di un certo livello e che di certo non avrebbe dovuto ringraziare un pallone gonfiato ricco come lui.
La signorina Nelli espresse tutto il suo disappunto sempre con garbo, calma candore, non so se per le sue doti di attrice o perché fosse naturalmente così, bella.
Tutti restarono ammutoliti per un poco.
Ma eravamo solo all’inizio…

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Bravo @rocinanteprimo sono contento che hai scelto Hive per pubblicare i tuoi racconti e sono contento che stai diventando costante nella pubblicazione che qui su Hive è importante per crescere.
Meriti un incentivo e quindi @tipu curate 2
!LUV

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L'atmosfera si fa incandescente, ma c'è da sperare che la polizia di turno rammenti bene che esistono pure i falsi testimoni (parola della mia prof. di diritto processuale civile -la laurea italiana-: 3 su 4 testimoni sono falsi🤣).

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I falsi testimoni sono il sale di un racconto ma dei rompiballe nella vita reale! 🤣

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